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Recensioni

Punkreas: Electric Déjà-Vu

Electric Déjà-Vu
6.06
6Overall Score

I Punkreas non hanno bisogno di presentazioni. 11 dischi alle spalle, oltre 30 anni di carriera. Basterebbe questo per appendere la chitarra al chiodo, prendere un volo per Honolulu e godersi la pensione. Loro per tutta risposta pubblicano “Electric Déjà-Vu”, un nuovo album di inediti in cui rispolverano le care e vecchie distorsioni.

Un déjà-vu che, ancor prima negli argomenti, è sonoro. L’eterno ritorno dell’ampli, del suono grezzo, del timbro arrabbiato, anche se meno graffiante rispetto a una volta. Un déjù-vu che – per riprendere Fellini – è prima di tutto amarcord: nostalgia, malinconia, ricordo, per l’appunto. E di cosa, vi chiederete? Di una band che suona se stessa con la stessa precisione maniacale di una cover-band. Di una band che incasella alcuni temi “caldi” della musica rock (come la critica a propaganda, strapotere e sfruttamento) dentro le (solite) forme-canzoni infarcite di feedback.

è tutto chiaro, prevedibile, confortevole, a volte un po’ facilone. I testi, piuttosto semplici nel significato, rimandano sempre a qualcos’altro. E’ il caso di “Le Mani In Alto”, dietro al cui significato universale ho colto un inno allo stage diving (“le mani in alto son già in attesa davanti al palco son pronte alla presa”). In “Battaglia Persa”, con un’associazione piuttosto ardita, comparano la caccia alle streghe all’atto di ballare il raggaeton. Unico trait d’union, probabilmente, è che entrambi hanno avuto successo in Spagna. Un segno che i nostri, con la Penisola Iberica, hanno un conto in sospeso.

Da un punto di vista musicale, “Electric Déjà-Vu” non porta delle grosse novità. Sono sempre i soliti vecchi Punkreas belli incazzati. A questo round, si avvalgono anche di alcune collaborazioni che danno più colore a tutto (Giancane in “Dai Dai Dai (Die Die Die)” e Raphael in “Disagio”). Per tutto il resto, “Electric Déjà-Vu” si conferma essere un album in perfetta continuità nel percorso artistico della band. Incendiario nei suoni e nelle tematiche, conservativo nei fatti.

Uscita: 31/03/2023
Etichetta: Virgin Music LAS Italia / Universal Music

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