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Motta, aveva ragione. Avevi ragione!

E non dite che non vi avevano avvisati. Motta lo sapeva. Ce lo aveva detto, con largo anticipo. Si trattava solo di parafrasarlo. Di starlo a sentire. Di fermarsi A riflettere. Di fermarsi E riflettere.  

Quando è incominciata la “fine dei vent’anni”? Qui entra in gioco necessariamente l’anagrafe personale e l’inconfutabile aritmetica. Ufficialmente, la fine è iniziata nel 2016. Francesco Motta in primavera (il 18 marzo) avrebbe lanciato il suo album d’esordio, primo da solista. In autunno compiva 30 anni, ad ottobre – È della bilancia, se può essere utile – Tra il compleanno e l’uscita dell’album la “fine dei vent’anni”, giusto una Targa Tenco (come Opera Prima), annunciata proprio a settembre, sullo scoccare dell’estate, per non essere in ritardo prima di compiere i 30. Un bell’anno il 2016. Me lo ricordo. Avevo 23 anni, e la fine dei 20 anni ancora non la consideravo, tutt’al più la ascoltavo, distrattamente.

C’è un sole perfetto, Ma lei vuole la luna, Di alzarmi non ho voglia, Oggi non combatto con nessuno
La non belligeranza è un atto. Un valore. Sole o pioggia che sia, che fatica combattere. Alzarsi è tosta Francesco. Io quando avevo vent’anni avevo sonno, direbbero i primi Zen Circus, tuoi conterranei del resto, e come non capirli. La Luna invece c’è e non c’è. Va e viene, a cicli praticamente. Cala e cresce. Questo la rende ancora più difficile da raggiungere, da ottenere. È dura fare piani, ma tocca.

A volte è solo, Questione di fortuna, Ma per traslocare due volte in un mese, C’è bisogno di tranquillità
La fortuna è un aspetto fondamentale, pienamente d’accordo. Non basta trovare qualche quadrifoglio e vincere spesso a testa o croce, certo può aiutare. Se la dea bendata, è dalla tua parte, due traslochi diventano gestibili. Quasi facili. Anche se mi rendo conto dipenda molto dalla mole di cose che ti porti dietro, dal fatto che ci sia o meno l’ascensore, se ti aiuta qualcuno, se hai un furgone o una panda, e molti altri fattori insomma. Comunque, belli i traslochi, butti via un sacco di frammenti, ne ricomponi altri. Ne ho fatti due nell’ultimo mese, senza un furgone, e mai con l’ascensore.
La tranquillità arriva, ma bisogna cercarla. A volte è semplice, basta lavare i vetri di casa. Del resto, anche le pulizie di casa diventano importanti verso i 30. Ho paura a pensare ai 40.

La fine dei vent’anni, È un po’ come essere in ritardo, Non devi sbagliare strada, non farti del male, E trovare parcheggio
A senso dell’orientamento me la cavo, a puntualità anche. Non mi piace essere in ritardo. Lo trovo irrispettoso. Se sbagliassi strada mi farei del male? Se fossi in ritardo sarei quindi irrispettoso verso me stesso? Può essere. Troppo complesso. Sarà che sono fortunato e che il parcheggio l’ho sempre trovato, spesso sotto casa, quasi sempre aggratis.

Amico mio, sono anni che ti dico andiamo via, Ma abbiamo sempre qualcuno da salvare, E da baciare
Amico mio. Manco ti dico dove sono scappato, andato via. Se non è crisi di fine 20 anni questa. Se non è paura di essere in ritardo. I salvataggi, ed i salvati, implicano nuovi baci.

Ho visto troppa gente in questi sette anni, Per scegliere qualcuno, C’ho messo dieci secondi
Dieci secondi? Anche meno!
Sette anni sono lunghi. Gente se ne vede davvero tanta, forse troppa sì. Ed è quasi come essere felice.

Le giornate erano piene, Di storie assurde e di silenzi, Oggi non ho tempo di pensare a cosa è cambiato
Le giornate sono – incredibilmente – piene, vero. Storie. A S s urdeeEeeE! Bizzarre. Matte. Se ne sentono di tutti i colori. Ci vuole silenzio però. Saperle ascoltare.
Guarda oggi ho a malapena tempo di scrivere due righe sconfusionate. Figuriamoci se arrivo a pensare a cosa è cambiato.

Amico mio sono anni che ti dico andiamo via, Ma abbiamo sempre qualcuno da salvare
Ci sta. Siamo arrivati ad una conclusione parrebbe. Ma non siamo gli unici, il tuo video su Youtube lo hanno visto in molti in questi 6 anni, troppa gente potresti dire forse, 2.4 milioni. Per scrivere qualcosa ci ho messo pochi secondi.

Bella @Daniele. Speriamo non abbiano preso multe.

Crepuscolare Anna. Parrebbe essere un periodo tosto questa fine. Non rimane che abituarcisi.

Chissà se Alga ce l’ha fatta in 5 anni. Speriamo.

Eh @bho. Che ti dobbiamo dire. L’ansia non aiuta. Ma nemmeno la trap. Goditi i vent’anni finché non ne compi 22, li sì che i 30 saranno dietro l’angolo, e varrà la pena essere ansiosi. Un sacco!

Questo mi piaceva. 5 anni fa ci avrei messo like forse. Sarei stato uno dei 230 franchi tiratori a Motta. Oggi no. Caro @Karma police. Penso tu sia fuori tema. Oggi non so nemmeno più cos’è l’indie italiano, né se sia realmente mai esistito. Ma ho compreso che Motta è un Cantautore, sì. Con la C maiuscola.

@Le Rane ci han visto lungo. Parliamoci chiaro.
@Just A Man ci ricorda la bassezza dell’Italia del 2016 basti pensare che l’europeo lo vinceva il Portogallo. Che pena.
Detto ciò, è vero che governava Renzi, ma c’era una guerra in meno ed una pandemia ancora tutta da gustare. Soggettivo eh.
@VA che interviene dal futuro deve essersi perso la Targa Tenco, come miglior opera prima. La miglior canzone di quell’anno era questa invece: Francesco di Giacomo e Paolo Sentinelli – La bomba intelligente. Metto il link, già che ho fatto la “fatica” di ascoltarla cercarla. E comunque l’Underground, mica è così male.

Appendice
Per concludere altri album del 2016 che mi sono piaciuti o che non mi sono dispiaciuti. O semplicemente Album, dato che quanto pare nel 2016 andava ancora di moda produrre dischi e non solo singoli da clickbait. Vecchio 30enne nostalgico che sono diventato.
L’ultima Festa – Cosmo. Serve aggiungere altro?
Aurora – I cani. Il sorprendente ultimo album dei cani.
“La terza guerra mondiale è il nono album in studio del gruppo musicale italiano Zen Circus, pubblicato il 23 settembre 2016 da La Tempesta Dischi”. Così recita Google, e come contraddirlo? Carini anche loro dai. Attuale.
Lesbianitj – PopX. Scelta feticcia.
Completamente Sold Out – The Giornalisti. Ebbene sì. Sono passati solo 6 anni
Hellvisback – Salmo. Mai sentito. Ma penso sia famoso
Marassi – Ex Otago. Ora me lo rivaluti Motta eh @Just A Man? È pure della bilancia.
Tra le altre uscite Nicolò Fabi, Samuele Bersani, Daniele Silvestri, Marracash, I Tre Allegri Ragazzi Morti, Canova, gli Zero Assoluto, Tiziano Ferro, M¥SS KETA.

Ph. FB Sot Ala Zopa

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