99paranoie: con “Amnistia” accetta se stesso

Il suo album d’esordio è uscito lo scorso 29 ottobre per Ferramenta Dischi / Believe Digital.
99paranoie, al secolo Jacopo Micillo, classe 1999, è un giovane artista in provincia di Brescia, con la passione per le auto. Si racconta per noi di Noisecloud in tutta sincerità. Se siete curiosi di sapere qualcosa di più su di lui (ma sappiamo bene che lo siete), leggete la nostra intervista.
CIao Jacopo, piacere di conoscerti!
Di cosa parla il tuo album Amnistia? Da dove nasce?
Amnistia è un album che parla delle vicissitudini che ho passato tra il 2019 e il 2020. In particolare descrive il periodo introspettivo e di accettazione di me stesso che è seguito al termine di due relazioni sentimentali.
Il tuo album è un mix di italiano e inglese, come mai?
Perché navigando tanto su internet può capitare, soprattutto in alcune giornate, di consumare contenuti esclusivamente in inglese, partendo ovviamente dalla musica. Direi che 8 canzoni su 10 che ascolto sono in inglese.
In Lolita citi i Tauro, a quali altri artisti ti ispiri?
All’epoca appunto i Tauro, Tedua, Massimo Pericolo, Guè, Dargen D’Amico. Tra le influenze estere Mac Miller, Earl Sweatshirt, Joji, Peachy, Peach Pit, MIKE, Van Morrison, Red Hot Chili Peppers, John Frusciante.
Oggi invece sono più appassionato della wave trap di Atlanta, come Lil Baby, Gunna, Lil Durk ecc.
Cosa non può mancare nelle tue canzoni?
Il blues, almeno concettualmente. Non può mancare perché è sempre la tristezza che mi spinge a scrivere, quindi per natura i miei brani ne hanno sempre una punta. Tuttavia non cerco mai di forzare qualcosa all’interno di un brano, perché il risultato è palesemente innaturale.

Iphone si rivolge a un “tu” non definito. Parla di una persona speciale?
Si, parla della fine di una storia, in particolare la mia prima storia seria. È stata una storia travagliata fatta di tira e molla e di tanta sofferenza, spesso accentuata dal mio drammatismo.
Che tipo sei? Raccontalo ai tuoi fan.
Un esaltato che ama la musica e le auto. Ultimamente sono anche un tipo apparentemente schivo, esco poco e se esco è per la musica. In realtà sono super focused sui miei obiettivi e quindi devo rinunciare a un po’ di vita sociale. Mia madre dice sempre che se bello vuoi apparire, un poco devi soffrire. E insomma vale per tutto, non solo per chi vuol apparire bello.
Se dovessi dichiarare il tuo amore a qualcuno usando una canzone, quale sceglieresti?
Non amo le canzoni d’amore che sono dichiarazioni. Amo le canzoni d’amore ma da cuore spezzato. La musica più bella secondo me è quella sofferente.
Però ti rispondo con le canzoni che in passato mi hanno fatto innamorare:
Magic – Coldplay,
Thirteen Sad Farewells – Stu Larssen,
Marinade – Dope Lemon.
Convinci il pubblico ad ascoltare il tuo album con una frase.
Ascoltate l’album se state male e avete bisogno di essere capiti, altrimenti non mi capirete nemmeno voi.